iMOVEInstitute for Individual Mobility & Vehicle Evolution

Posizione

Nessun aggravio di tempo

Un intervento che allunga il tempo di percorrenza di qualcuno non si fa. Lo studio lo dimostra prima.

La regola

Nessun intervento sulla viabilità può portare un aggravio dei tempi di percorrenza. Non una media che migliora mentre qualcuno peggiora: nessun aggravio, per nessuna delle relazioni interessate, né nella mediana né nel 95° percentile, né nelle ore di punta né fuori punta.

Lo studio viene prima

La condizione per intervenire è uno studio preventivo che dimostri la regola. Lo studio si basa su dati reali dello stato di fatto, su un modello di rete calibrato su quei dati e sulla simulazione dello scenario di progetto. Se lo studio non dimostra l'assenza di aggravi, l'intervento non si fa: non si prova per vedere come va.

La misura dopo serve a verificare

Dopo l'intervento si misurano gli stessi indicatori. La misura non giustifica l'intervento già fatto e non è un esperimento: verifica che lo studio avesse ragione. Se i tempi risultano peggiori di quelli di partenza, lo studio era sbagliato, e si corregge o si ripristina lo stato precedente. Lo scostamento tra previsto e misurato si pubblica.

Che cosa è un aggravio

  • un percorso che diventa più lungo o più lento per chi lo usa, anche solo in una fascia oraria;
  • un'attesa che aumenta, ai nodi, ai passaggi a livello, ai semafori;
  • un tempo meno prevedibile: un 95° percentile che peggiora anche se la mediana resta uguale;
  • un peggioramento per il trasporto pubblico di superficie, i mezzi di soccorso o la logistica.

A chi si applica

A ogni categoria di utenti dell'asse e della rete circostante: chi guida, chi viaggia in autobus, chi consegna, chi deve raggiungere un ospedale. Il vantaggio di una categoria non compensa l'aggravio di un'altra.

Il metodo per lo studio preventivo e per la verifica è descritto nella pagina Metodo.